Scatto fotografico shot and publish sulla baia di Artatore – Isola di Lussino – Croazia (foto Maurizio Romio – luglio 2020)Olympus Digital Camera OM-D E-M10 Mark III – lente Olympus M.Zuiko ED 17mm F 1.2 PRO
Milky Way – Foto della Via Lattea. Elaborazione in post produzione dell’immagine.
La Via Lattea vista dalla Baia di Artatore. (foto Maurizio Romio)
Nel mese di ottobre la vendemmia dell’uva sta volgendo al termine e l’uva Garganega Dorata anticipa i colori caldi dell’Autunno.
Uva Garganega DorataGrappolo di uva Garganega Dorata
I ricordi vanno all’infanzia, alla raccolta dell’uva, al torchio a mano, alla tinozza per la fermentazione del mosto.
Imbottigliare il vino in casa
Per coloro i quali non producono
direttamente il vino e per chi non è astemio la scelta è tra acquistare il vino
in bottiglia o sfuso da imbottigliare. In questo secondo caso ci sono alcune accortezze
da seguire.
Se il vino, prima di essere
imbottigliato, rimane a lungo conservato
in cantina all’interno di una damigiana si può aggiungere in superficie un
lieve strato di olio enologico per creare così una sorta di protezione naturale
contro le alterazioni di carattere biologico. È necessario usare bottiglie ben pulite
e asciutte. La tradizione dell’imbottigliamento vuole l’uso di tappi in
sughero. Il tappo ha una funzione molto rilevante nella conservazione del vino
in bottiglia quindi è importantissimo scegliere tappi in sughero di buona qualità,
senza fessurazioni o pori, e sceglierli della lunghezza e del diametro adatti
al tipo di bottiglia che abbiamo scelto in base al tipo di vino da
imbottigliare.
Il livello del vino all’interno
della bottiglia deve essere alla giusta distanza dal tappo, circa due
centimetri, per poter permettere la compensazione di eventuali aumenti di
pressione.
Anche il modo di conservazione
delle bottiglie riveste la sua importanza. Meglio se le bottiglie sono riposte
orizzontalmente in quanto il tappo in sughero una volta bagnato aumenta di
volume e permette di ottenere così un’ottima chiusura. Da sottolineare che il
vino sa da tappo solo quando è stato usato un tappo in sughero di scarsa
qualità… contaminato da funghi. A volte sul fondo della bottiglia si può formare
del deposito. Non ci si deve preoccupare… questi fondi di bottiglia sono piccoli
cristalli di sali minerali naturali dovuti al fatto che il vino non ha subito
trattamenti. In fase di consumazione per eliminare i fondi si può procedere ad un
lento travaso da un contenitore ad un altro avendo l’accortezza nei vini
frizzanti di procedere prima del travaso al raffreddamento del contenuto.
Ed ora… facciamo Cin cin.
Maurizio
Le foto pubblicate sono state scattate fra i vigneti che si estendono sulle dolci colline di Costabissara con una fotocamera Olympus OM-D E-M10 Mark III dotata di obiettivo ED 40-150 mm F4.0-5.6 R.
As sea monsters of Greek mythology the “Tre
Pali”, named Ada 2, Ada 3 and Ada 4, emerge from the waters in the stretch
of sea at the limit of 12 miles from the coast of Chioggia.
These are three metal single-platform of the Campo Ada
owned by Eni S.p.A. having the following geographical coordinates (Datum WGS
84):
Ada 2 Lat. 45 ° 10 ’58.320” N Long. 012 ° 35 ’29.650”
E;
Ada 3 Lat. 45 ° 10 ’57.400” N Long. 012 ° 35 ’29.200”
E;
Ada 4 Lat. 45 ° 10 ’57.981” N Long. 012 ° 35 ’28.355”
E.
Getting too close to these structures it’s a risk… because
an Ordinance of the Ministry of Infrastructure and Transport of the Port of
Chioggia prohibits anchoring, fishing and underwater activities within a radius
of five hundred meters from them and obliges everyone the units to stay at a
distance not less than one hundred meters.
Casone di Valle Zappa – Laguna Sud di Venezia, Campagna Lupia. (foto Maurizio Romio)
The Easter holidays of 2019 were for the family the opportunity to put in the water the rubber dinghy and immerse us in the South Lagoon of Venice. About 18 hours in three days of vacation took us, between canals, Sandbanks and “Casoni”, to visit the city of Chioggia, the littoral of Pellestrina and to sail between the fishing valleys of the South Lagoon until to reach the Casone Millecampi and the Casone Zappa.
Casone Millecampi–Laguna Sud di Venezia, Valle Millecampi, Codevigo. (foto Maurizio Romio)
Casone di Valle Zappa – Laguna Sud di Venezia, Campagna Lupia. (foto Maurizio Romio)
The Casoni of Pellestrina
The “Casoni” of Pellestrina are used by fishermen as a warehouse for nets and fishing gear
Dame, Mede and Briccole … sweet and safe traveling companions during a navigation in the Venice lagoon
The Dame is generally made up of a group of poles, one of which is in the highest center and marks the mouth of the navigable canal, while Mede and Briccole, consisting respectively of a single pole or two or more poles, delimit the continuation of the canal. On the poles signals are applied which can be white, green or red. The white signal indicates the side of the channel, the green signal that you have to proceed in navigation keeping the pole on our right, the red signal that you have to navigate keeping the pole on the left. Fair winds. Maurizio
Immagini scattate a Torbole sul Garda in data 30 ottobre 2016 in occasione della regata velica Halloween Cup 2016, manifestazione internazionale organizzata dal Circolo Vela Torbole.
Torbole sul Garda regata velica Halloween Cup 2016 foto Maurizio Romio
Vela a Torbole sul Garda regata Halloween Cup 2016 (foto Maurizio Romio)
Chi ama i colori dell’autunno e abita a Costabissara, comune della provincia di Vicenza, non deve necessariamente andare lontano per ammirare il “foliage”, lo spettacolo del mutamento dei colori delle foglie sugli alberi che la natura offre in particolare nei mesi di ottobre e novembre.
La tavolozza dei colori autunnali la possiamo cogliere in tutta la sua bellezza tra i sentieri dei boschi, le vie, i giardini e i parchi di Costabissara.
La pieve longobarda di San Giorgio in Costabissara spicca dall’alto del colle omonimo abbracciata dai caldi colori del foliage autunnale (foto Maurizio Romio)
I protagonisti sono gli alberi che diventano i pittori della natura.
Ciascuno di loro può essere riconosciuto dal colore autunnale delle sue foglie.
Foliage, il mutamento dei colori delle foglie sugli alberi (foto Maurizio Romio)
Il colore giallo identifica l’acero di monte, il larice, la betulla, il noce e il castagno; il rosso: il ciliegio selvatico, la quercia e l’abete; il bronzo, il frassino; l’ocra, l’ontano; l’arancione, il faggio; il verde, l’abete.