
La Festa degli Innamorati si celebra ogni anno nel mondo in molti paesi il 14 febbraio, giorno di San Valentino.
Una data, il 14 febbraio, non scelta a caso per questa ricorrenza.
Un po’ di Storia
All’epoca dell’antica Roma Imperiale esisteva un’importante festività in onore del dio Fauno Luperco, associato alla fertilità, che si svolgeva dal 13 al 15 febbraio.
Con il consolidarsi del Cristianesimo nel 492 d.c. questa festa pagana venne abolita e al suo posto venne istituita, da papa Gelasio I, una festa dedicata all’amore in onore del vescovo martire San Valentino di Terni che nel corso della propria vita si era speso per sostenere e difendere coppie di innamorati, celebrando ad esempio matrimoni che andavano spesso contro le leggi di quel tempo. Secondo la Storia il Santo Valentino morì martire, decapitato, il 14 febbraio dell’anno 273 in quanto non volle rinnegare difronte all’autorità imperiale romana la sua fede cristiana.
Secondo un’antica leggenda
Secondo un’antica leggenda il sacerdote Valentino aveva la consuetudine di aprire il giardino della sua abitazione ai bambini in modo che potessero liberamente giocare al suo interno.
Un giorno però Valentino fu arrestato e portato in prigione e da quel momento i bambini non poterono più accedere al giardino.
Venne però in loro aiuto una coppia di colombi che, come i bambini, frequentava quel luogo.
I colombi riuscirono a trovare dov’era rinchiuso il Santo. Si avvicinarono alle sbarre della prigione. San Valentino legò al loro collo la chiave del proprio giardino e un contenitore a forma di cuore con dentro un biglietto con un messaggio d’amore indirizzato ai bambini firmato “Valentino”.
I due piccioni a quel punto ripresero la via del ritorno e portarono la chiave e il messaggio d’amore ai giovani e alle persone che San Valentino tanto amava.
