Cervo nobile in Trentino-Alto Adige d’inverno in montagna sulla neve

Il cervo nobile è un ungulato appartenente alla famiglia dei Cervidi.

Con il termine ungulato, dal latino ungulatum, “provvisto di unghie”, si comprendono gli animali che camminano sulle punte delle dita dotate di unghie, gli zoccoli. Altri ungulati che vivono in Italia allo stato selvatico sono ad esempio il capriolo, il camoscio, il daino, lo stambecco, il muflone.

Il cervo nobile viene chiamato anche cervo europeo e cervo reale. Il suo nome scientifico è Cervus elaphus. 

Il termine “nobile” gli viene affiancato per il suo portamento maestoso, nobile e signorile.

I cervi hanno un corpo ben proporzionato e sono dotati di arti sottili ma robusti.

Hanno la testa di forma allungata e grandi orecchie.

I maschi portano sotto la gola una specie di collare.

I cervi hanno occhi molto vivaci e presentano pupille di forma ovale.

Sotto gli occhi si può notare un’incavatura della pelle che prosegue lungo il muso. Questo avvallamento mette in risalto il lacrimatoio attraverso il quale fuoriesce un liquido untuoso e odoroso. Questo liquido ha varie utilità: al maschio serve per marcare il territorio attraverso lo strofinamento del muso e il conseguente rilascio del liquido sulla corteccia degli alberi; alla madre e ai cuccioli questo liquido serve per il reciproco riconoscimento.

Una caratteristica dei maschi del cervo nobile sono le corna, chiamati palchi,  delle quali le femmine ne sono sprovviste.

I palchi ogni anno, verso la fine di febbraio, cadono e nel giro di circa quattro mesi vengono interamente sostituiti dai nuovi.

Maschio adulto di cervo nobile. Esibire palchi molto estesi e articolati oltre ad attirare le femmine può indurre i rivali in amore a desistere dai combattimenti corpo a corpo. Foto Maurizio Romio

Come riportato in precedenza ogni anno i palchi cadono e se ne formano di nuovi con l’aggiunta di nuove punte. Si ritiene che si possa calcolare l’età di un esemplare maschio di cervo nobile contando  un anno di età per ogni punta del suo palco. Diciamo che da questo conteggio possiamo ricavare un dato solo molto approssimativo mentre per un’indicazione più precisa dell’età bisogna rifarsi ad altre caratteristiche, tipo il processo di crescita e sviluppo dei denti. 

Il palco di un maschio di cervo nobile adulto può arrivare e superare le 18 punte, il metro di lunghezza e i 10 kg di peso.

Vita sociale

Le femmine dei cervi vivono in branchi guidati da una femmina capobranco.

I maschi adulti sono per lo più solitari e si uniscono ai branchi di femmine solamente nel periodo riproduttivo, verso settembre ottobre.

In questo periodo si può udire il forte suono, il bramito, emesso dal maschio con una duplice funzione: quella di richiamo sessuale nei confronti delle femmine e quella di dissuasione nei confronti degli altri maschi contendenti. Fare la voce grossa in questo caso riveste un’importanza fondamentale al fine di garantirsi la trasmissione dei propri geni.

Se nella competizione sessuale tra maschi la voce “grossa”, il bramito, non determinerà il vincitore ecco che allora i contendenti maschi faranno ricorso al combattimento fisico con l’uso dei palchi come arma contundente o di dissuasione. Esibire dei palchi molto estesi può indurre il rivale a desistere dal combattimento.

Le nascite si concentrano nei mesi di maggio e giugno.

Il giovane cervo viene svezzato tra i 6 e i 9 mesi di età, tra novembre e febbraio.

Il cerbiatto ha, nei primi 5-6 mesi di vita, un manto a fondo rossastro con macchie bianche che lo aiuta a mimetizzarsi.

L’inverno è la stagione più critica per questi animali

Femmina di cervo nobile con il suo cerbiatto.  Foto: Maurizio Romio

Il cervo è un erbivoro e dal punto di vista nutrizionale ha una buona capacità di adattamento a seconda delle stagioni e della disponibilità di cibo.

Predilige i boschi di conifere o di latifoglie e le radure a essi adiacenti.

In primavera ed estate  si nutre del foraggio dei pascoli, di frutti selvatici e di gemme.

In autunno e in inverno si nutre di erba secca e di corteccia.

Per far fronte ai rigori della stagione fredda in inverno il cervo modifica il suo metabolismo rallentando i battiti cardiaci e il movimento fisico. La temperatura corporea diminuisce così come le dimensioni dell’apparato digestivo.

Un cervo nobile maschio adulto può raggiungere un’altezza al garrese di circa 1,50 m e può superare  i  200 chilogrammi.

I cervi nobili liberi in natura possono arrivare a 17-18 anni di età.

Nota dell’Autore

Foto di Maurizio Romio ©. Le foto sono state scattate in Trentino-Alto Adige nel mese di dicembre 2025. Per la realizzazione delle fotografie ho utilizzato come corpo macchina una OM SYSTEM OM-1 MARK II e come lente il teleobiettivo OM System M.Zuiko ED 150600mm f/5.0-6.3 IS Sync.

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